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Elezione di domicilio ed avviso di conclusione delle indagini preliminari.

Quando ci viene chiesto di procedere ad elezione di domicilio? Spesso e volentieri succede quando ci viene notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari ai sensi dell’art.415 bis C.P.P..

Non è detto che se un P.M. sta svolgendo indagini su di noi, questa notizia ci venga in qualche modo comunicata.

Potrebbe accadere infatti a chiunque di essere iscritto nel registro degli indagati a sua insaputa, senza che la notizia venga mai fuori. Può essere che un P.M. dopo aver iniziato ad indagare sulla nostra persona, decida poi di archiviare il caso perché non vi sono elementi per chiedere un rinvio a giudizio. A meno che non si faccia una richiesta esplicita tramite il proprio legale, potremmo non venire mai a conoscenza di essere stati indagati.

Quando possiamo venire a sapere allora di essere iscritti nel registro degli indagati e che un P.M. sta svolgendo indagini sul nostro conto?

La legge impone all’ufficio di Procura, una volta terminate le indagini, di mettere a conoscenza l’indagato della circostanza ed avvisarlo che da quel momento tutto il fascicolo con tutti gli atti d’indagine sono a sua disposizione per essere consultati.

L’avviso di conclusione delle indagini preliminari è quindi un atto a garanzia dell’indagato, che con quel documento può finalmente sapere che si sono svolte delle indagini a suo carico.

Nel contempo l’autorità giudiziaria nel notificare l’avviso di conclusione delle indagini, ci chiederà anche di eleggere il domicilio dove vogliamo che vengano notificati tutti gli atti del processo ed a quel punto si potrà anche nominare un difensore di fiducia se lo si ha a disposizione, in alternativa verrà altrimenti nominato automaticamente un difensore d’ufficio.

Dalla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari partono 20 giorni entro cui è possibile presentare memorie, depositare documenti o farsi interrogare dal P.M. per poter chiarire la propria posizione personale.

È importante quindi, allorquando viene notificato l’avviso di cui all’art.415 bis C.P.P. rivolgersi con celerità ad un avvocato per poter visionare il fascicolo processuale ed approntare immediatamente una difesa.

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Avv. Davide De Caprio
Avv. Davide De Caprio
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L’Avvocato Davide De Caprio è nato il 27 Febbraio 1974 si è laureato in Giurisprudenza all’Università “La Sapienza” di Roma nel 1998. E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati di Roma ed esercita la professione forense dal 1999. Si specializza nell’ambito del Diritto Penale, con particolare attenzione ai reati finanziari, bancari e tributari (bancarotta, evasione fiscale, falso in bilancio, aggiotaggio, insider-trading). E' abilitato al patrocinio innanzi alle giurisdizioni superiori; patrocinio che esercita abitualmente assistendo le parti nella predisposizione dei ricorsi e nelle discussioni innanzi alla Corte Suprema di Cassazione.

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