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Estorsione

Esercizio arbitrario delle proprie ragioni

La differenza tra le figure di reato dell’estorsione e dell’esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone, è insita nel diverso atteggiamento psicologico del soggetto che agisce. Nell’estorsione l’agente usa violenza o minaccia per perseguire ed ottenere un profitto di carattere ingiusto, ovvero un qualcosa che sa non essergli dovuto; al contrario nell’esercizio arbitrario delle proprie ragioni l’agente ha intenzione di ottenere un profitto o un bene che ritiene aver diritto di pretendere.

Nell’esercizio arbitrario delle proprie ragioni l’agente quindi tende ad ottenere qualcosa che ritiene gli sia legittimamente dovuto (facendosi “giustizia da sè”), mentre nell’estorsione la condotta è volta ad ottenere qualcosa di ingiusto e non dovuto dalla vittima del reato.

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